"E' brutto sapere di non piacere a qualcuno che invece a te piace... ma non sono pene d'amore, solo speranze disilluse, quindi sta' tranquillo, il tuo cuore rattoppato è al sicuro, per ora."
Scritto da miyavi | alle ore 02:06

Scritto da miyavi | alle ore 02:06
Sento che stasera qualcosa s'è incrinato.
Qualcosa con me stesso.
Ho paura che difficilmente riuscirò ad acquistare di nuovo un umore accettabile.
Un po' me ne dispiace. Nell'ultimo mese mi stavo piacendo un po' più spensierato. Solo un poco eh.
Ho l'impressione che non arriverà mai l'agognato momento dell'evoluzione.
Ho l'impressione che in fondo in fondo non crescerò mai.
Forse son già cresciuto troppo quando tutti gli altri si godevano l'adolescenza.
Quanti blocchi nella mia vita. No, anzi, all'interno del mio corpo.
Nel cervello, nel cuore, nello stomaco. Ah, si, anche nelle gambe.
Non ho ancora capito il modo per romperli.
Probabilmente non voglio nemmeno. Ma comunque non saprei come.
Come non ho ancora trovato il modo di cambiare. Svoltare, forse è la parola.
Un modo che permetta di restare vivi dentro e fuori, ovvio.
Nel frattempo continuerò così.
Fottuti pezzi di me tenuti insieme con del nastro adesivo scadente.
That's life man, oui, c'est la vie.......
....credo.
Scritto da miyavi | alle ore 02:22
What's wrong with me?
Scritto da miyavi | alle ore 02:09
Blastema - Estratti Condensati (alla Musa)
Foglie al suol, grida il vento, sputa lacrima, linfa
Rosa bianca, cresci piano sulle tombe languide
Di me che ormai non credo
Di me che ormai non vedo
in questa luce finta
che cerchia il suo contorno morbido, morbido
Lei, in veste candida, sottile quasi fosse il demone
che percuote debole, se muoio resterò eterno per sempre
Ma è così difficile fare sgorgare sangue dalle lettere
Lieve, tortura eterea, la musa del mio salubre sgomento
Nell'ombra labbra lucide, sulle quali mi distruggerò
Brucia gola, che si soffoca in una troppo flebile preghiera
Di me che ormai non credo
Di me che ormai non prego
Bagna l'inferno con un tiepido perdono, perdono
E Lei, in veste candida, sottile quasi fosse il demone
che percuote debole, se muoio resterò eterno per sempre
Ma è così difficile fare sgorgare sangue dalle lettere
Lieve, tortura eterea, la musa del mio salubre sgomento
Del mio salubre sgomento........
(il testo è stato trascritto ad ascolto da me, quindi potrebbero esserci errori)
Scritto da miyavi | alle ore 11:39
Linea 77 - 66 (diabulus in musica)
Ora.
Sei l’affanno, il brivido, la perdita
del ritmo regolare del respiro
Mi nascondo dietro parole inutili
Linee parallele che non si incontrano
Destini pronti a perdersi nell’infinito
E non fermarmi adesso
Libero -Tu sei- di essere -Libero di essere-
Niente più -Niente più- di un numero
Le conseguenze che mi aspettano
nascoste dietro la luce soffusa della stanza mi assalgono
comprimono il cervello, stringono la presa e mi confondono
non respiro più
lo sguardo cade su un particolare ormai dimenticato
la testa gira ferma tutto voglio scendere
da questa paranoia
Libero -Tu sei- di essere -Libero di essere-
Niente più -Niente più- di un numero
-Sei- Quello che è stato -Sei- Il mio passato che non tornerà
-Tutto quello che- Desideravo avere tempo fa
-Sei- Quello che è stato -Sei- Il mio passato che non tornerà
-Tutto quello che- Desideravo avere tempo fa
-Sei- Quello che è stato -Sei- Il mio passato che non tornerà
-Tutto quello che- Desideravo avere tempo fa
Ora che non sei più solo
ora che cosa c’è?
l’incertezza di restare appeso ad un filo
con la paura di volare alto
fluttuando nello spazio vuoto
gridando mi nascondo
cado
non c’è più spazio per le indecisioni
prendere o lasciare
accettare di cadere ancora
ancora
Libero -Tu sei- di essere -Libero di essere-
Niente più -Niente più- di un numero
-Sei- Quello che è stato -Sei- Il mio passato che non tornerà
-Tutto quello che- Desideravo avere tempo fa
Vivere tutto d'un fiato la realtà che ti circonda
perchè sei libero di essere.
Scritto da miyavi | alle ore 01:35
"Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio.
Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità.
E lo sapevo che poi la vita non è abbastanza grande per tenere insieme
tutto quello che riesce ad immaginarsi il desiderio.
Ma non ho cercato di fermarmi, né di fermarti. Sapevo che lo avrebbe fatto lei.
E lo ha fatto. E' scoppiata tutto d'un colpo."
A. Baricco - Oceano Mare
Scritto da miyavi | alle ore 03:27
Il cuore non è un volgare muscolo.
A volte è un fragile, pregiatissimo cristallo, prigioniero della sua caducità.
A volte è diamante, bello ma impenetrabile, insensibile al valore degli altri.
A volte è porcellana, si osservano su di lui le crepe dell'ultimo impatto, le schegge unite col superattak.
A volte è acqua, tranquillo ma forte, con la perseveranza può sgretolare la roccia.
A volte è gomma, a ogni colpo si deforma, ma li attutisce tutti in silenzio.
In ognuno di questi momenti, il sangue continua a fluire in lui.
Il mio cuore non è un volgare muscolo.
Ma a ogni delusione una goccia di nero veleno lo percorre, e lo riempie.
Si mescola al sangue. Lo colora. Lo violenta. Lo piega a sè.
E il mio sta tornando ad essere nero, nero, nero. Come non volevo, come lo volevo.
Scritto da miyavi | alle ore 03:01
Afterhours - Bye Bye Bombay
Steso su un balcone guardo il porto
Sembra un cuore nero e morto
Che mi sputa una poesia
Nella quale il giorno in cui mi lancerò
E non mi prenderanno
Neanche tu mi prenderai
Io non tremo
E' solo un pò di me che se ne va
Giù nella città, dove ogni strada sa
Condurre sino a te e io no
Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye BOMBAY
Sai Mimì che la paura è una cicatrice
Che sigilla anche l'anima più dura
Non si può giocare con il cuore della gente
Se non sei un professionista, ma ho la cura
Io non tremo
E' solo un pò di me che se ne va
E' sporca la città, tutto cercherà
Di condurre sino a te e io no
Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye BOMBAY
Scritto da miyavi | alle ore 11:48
Vivere ogni giorno come fosse l'ultimo.
Il mio sogno, il mio modello di vita.
Eppure, niente di più lontano da come vivo veramente.
Paura di vivere, paura di morire, paura della stasi perenne che mi accompagna.
Paura della gente, di me stesso, a volte paura di niente, che è peggio.
"...le scadenze così ordinate non mi fanno più pensare ad altro."
Voglia di cambiare, voglia di evolvermi, rimanendo sempre un po' bambino.
Voglia di trovare qualcuno simile a me, eppur tanto diverso da me nelle cose che odio.
Desiderio che un giorno arrivi la persona che amerà ciò che di me non sopporto.
"Sarai sempre sola, ora che mi hai."
Se guardo indietro vedo azzurro, verde, viola, rosso, un po' di nero.
Ma tutto intorno, tanta, tanta cenere.
Se guardo avanti non vedo niente.
Ma sento l'odore di cenere.
Forte.
L'olfatto di un lupo è cento volte più sensibile di quello dell'uomo.
Forse per questo mi pervade la mente. Mi paralizza.
Ma devo farmi coraggio. Abituarmi all'odore. Razionalizzare.
Mi volto. Ciò che è dietro non conta. Non posso tornarci, solo guardare.
Quello che ho davanti non esiste ancora.
La cenere è frutto dei mille focolai che accendo ogni giorno nell'anima.
Basta spazzarla, basta un battito d'ali.
"Cut my life into pieces, this is my last resort."
Basta non dimenticare. Non dimenticare la sofferenza.
Non dimenticare il vuoto, il magone.
Non dimenticare la sensazione di soffocamento.
Le ali nere sono malridotte. Di sicuro per un po' non potrò volare.
Ma potranno ripararmi. Le chiudo a guscio.
Cammino. Lento ma costante. Voglio andare avanti.
Voglio far abituare gli occhi al buio, vedere cosa c'è dopo.
"Come è stato facile restare fermo immobile,
chiudendo gli occhi e rinunciando a vedere."
Basta resistere.
Basta mantenere accesa quella fiammella.
Quella che brucia dentro. Resistere.
Quella che era, e che dovrà tornare, un gran fuoco.
Continuerò ad alimentarla. Resistere.
Continuerò a produrre cenere. Spargerla sulla mia vita.
E' il sangue che brucia. Per non morire dentro.
Per non "morire sano e salvo".

Scritto da miyavi | alle ore 02:15
Scritto da miyavi | alle ore 02:40
<<"Invecchiare? Che orrore!" diceva mio padre "ma è l'unico modo che ho trovato per non morire giovane".>>
Daniel Pennac
Scritto da miyavi | alle ore 03:43
Piccole pillole dai Blastema, gruppo rock di Cesena conosciuto per caso girando per myspace. Se qualcuno capitasse qui per sbaglio, fatevi incuriosire e andate a curiosare ( www.myspace.com/blastemalive ), per quanto mi riguarda davvero una delle più belle scoperte musicali degli ultimi anni.
“Ma una goccia non cambia idea,
mentre impatta
non cambia idea
Durerà lo schianto di un brillio”
Che pensiero sovversivo.
Sono vivo se respiro.
"Spero ci sia qualcuno che ascolterà il mio lamento"
Grido lontano e pieno di sè, con un messaggio:
Io Sono Qui. Esisto Anch'Io.
Destinato a scomparire per fottermi in un soffio tutto lo scibile
ma prega tu per me, io non so fingere
in fondo la salvezza oggi è delegabile.
So che è stupido giocare con deliri nati male
che seguendosi permettono,permettono di respirare
chiedo scusa, e per favore non cercate di capire
questo briciolo di orgoglio,orgoglio innaturale
per me che sono moralmente fragile
drogato da giudizi, dipendente,
ne ho bisogno, ne ho bisogno per star bene
e anzi ormai ho finito pure il tempo
in cui credevo di essere immortale
adesso chiedo un giorno, un giorno in più per respirare
Stremato... gridare... che...sarò il più grande, io.
La fine del mondo sta vibrando nel fiato corto di un respiro;
stuprando ogni battito di me, che pensavo:
“non c’è niente,
nulla che mi possa tangere”.
Brucio in silenzio nell’aria.
Implodono le immagini di un timido sollievo
non resta che rinascere ancora, e ancora, e ancora...
ed imparai a morire.
Scritto da miyavi | alle ore 02:10
"Proverò a parlare di me. A presentarmi con parole mie. L'ho fatto tante volte quando ero a scuola. Ognuno di noi a turno doveva mettersi di fronte alla nuova classe e presentarsi. Era una cosa che odiavo. O meglio, più che odiarla non ne vedevo il senso. Che potevo saperne io di me stesso? Ero proprio io quel personaggio che riuscivo a percepire con la mia coscienza? Proprio come quando uno non riconosce la propria voce incisa su un registratore, mi chiedevo sempre se l'immagine che percepivo di me stesso non fosse un'immagine distorta che mi ero fabbricato su misura. Ogni volta che ero costretto a presentarmi davanti alla classe, mi alzavo in piedi con una sensazione di disagio. Mi sembrava di essere un truffatore. Per questa ragione cercavo sempre di dire solo fatti oggettivi, evitando interpretazioni o commenti: Ho un cane, mi piace nuotare, non mi piace il formaggio, eccetera. Malgrado ciò provavo lo stesso la sensazione di star parlando dei fatti immaginari di una persona immaginaria. Anche quando ascoltavo gli altri, mi sembrava che parlassero tutti di qualcuno che non erano loro. tutti vivevamo respirando l'aria irreale di un mondo irreale.
Comunque , ci proverò lo stesso. Cominciando dall'inizio. Adesso il formaggio mi piace. Non mi ricordo quando, ma a un certo punto ha cominciato a piacermi. Il mio cane fu colpito da un acquazzone nell'anno che entrai alle medie, e morì di polmonite. Da allora non ho mai più posseduto un cane. Nuotare mi piace ancora.
Fine.
Ma le cose non finiscono così semplicemente. Quando uno cerca qualcosa nella vita (esiste qualcuno che non lo faccia?), la vita gli richiede più dati. Per tracciare un quadro preciso, occorrono molti più elementi. Altrimenti, non si ottiene risposta.
Risposta impossibile causa insufficienza dati. Premere il tasto <<Annulla>>.
Premo il tasto <<Annulla>>. Lo schermo diventa bianco. I miei compagni di classe cominciano a lanciarmi oggetti. Avanti, continua a parlare! Il professore aggrotta le sopracciglia. Io resto impietrito davanti alla lavagna, incapace di andare avanti.
Cercherò di parlare. Se non lo faccio, non si comincia. Parla con calma, mi dico, senza fretta. Se quello che dirò è giusto o no, lo vedremo dopo.”
Haruki Murakami - Dance Dance Dance
Scritto da miyavi | alle ore 03:23
Mi manca e non riesco ad evitarlo.. è nei miei sogni, nei miei ricordi, basta aprire per sbaglio un vecchio quaderno per non riuscire più a pensare ad altro. Mi manca e mi odio per questo. Mi manca quando vorrei solo riuscire ad estirparne ogni minima traccia. Il tempo ha sempre fatto da sottile gocciolìo d'acqua, per pian piano sgretolare ogni dolore, ma questa volta ci sta mettendo davvero troppo, sono passati mesi e ancora non vedo la fine. OH MY GOD, IT'S A WATERPROOF PAIN! ><
Scritto da miyavi | alle ore 00:05
"Tutta la vita mi scorre davanti, come al cinema. Ma purtroppo sono seduto dietro uno alto."
C'è grossa crisi.
Scritto da miyavi | alle ore 00:52
Riprendo il mio giochino tanto per smettere 5 minuti di pensare a ciò che non dovrei. Apro google, scrivo una parola, e vediamo cosa ne esce di interessante. Riprendo il mio ultimo post, la parola del giorno è "vuoto"..
In fisica, il vuoto è l'assenza di materia in un volume di spazio. L'antitesi del vuoto, che è tecnicamente inottenibile, viene chiamata pieno. La condizione di vuoto perfetto non è ottenibile in laboratorio e non è mai stata osservata in natura.
[fonte Wikipedia]
Il concetto di vuoto è cambiato profondamente nel corso del tempo: per Aristotele, ad esempio, il vuoto non esisteva affatto. "La natura - egli diceva - aborre il vuoto". Il filosofo greco era giunto a questa conclusione dopo aver osservato che quando da un luogo veniva tolta tutta la materia, producendo appunto il vuoto, immediatamente nuova materia vi si precipitava a colmarlo; per Aristotele quindi la materia doveva essere ovunque. Ancora oggi, nella pratica di tutti i giorni, definiamo il vuoto come il nulla. Se ad esempio un bicchiere contiene solo aria diciamo che è vuoto, pur sapendo che l'affermazione non è corretta, perché l'aria è materia anch'essa, seppure molto poco densa.
[fonte www.cosediscienza.it]
Tempo non c'è tempo sempre più in affanno
inseguo il nostro tempo vuoto di senso senso di vuoto
E persone quante tante persone un mare di gente nel vuoto
Danni fisici psicologici collera e paura stress
sindrome da traffico ansia stati emotivi
primordiali malesseri pericoli imminenti
e ignoti disturbi sul sesso
[Franco Battiato - Vuoto]
Il vuoto come siamo abituati a pensarlo noi, confluisce nel nichilismo. Mentre dall'altra parte [in Oriente (NdMe)] è la condizione di possibilità di tutti gli eventi, di tutte le cose. Il vuoto in questo senso è il massimamente pieno. Questa è la grande idea che ha avuto il buddhismo. E' il punto che lo fa incontrare con il taoismo in Cina e produce lo zen.
[Gnoli, Antonio. Il mondo dove l'estetica è alla base dell'etica. La Repubblica, 9 dicembre 2001.]
Il vuoto non è un'entità negativa, quindi da non confondere con l'inesistenza. Si tratta solo di una semplice assenza, di uno spazio autonomo, affrancato, apparentemente incoerente. E' come una cavità ricolma di nulla, ma pronta e disponibile ad accogliere come ad elargire, a ricevere quanto a donare. Quando i pensieri si diradano o il loro flusso rallenta sopraggiunge una pausa, una discontinuità e un'ordine a cui non siamo abituati e che viene interpretato come vuoto. Possiamo dirlo silenzio? Sarebbe meglio indicarlo come distanza dal consueto frastuono che permette di percepire ... l'armonia dell'inaudibile. Basta predisporsi, essere più attenti, pazientare, ascoltare ...
[fonte www.meditare.net]
Il vuoto affascina coloro che non osano guardarlo in faccia, vi si buttano per paura di cadervi.
[Georges Bernanos]
"Fletto i muscoli e sono nel vuoto"
[Un grande]
Un contenuto senza metodo porta al fanatismo; un metodo senza contenuto fa disquisire a vuoto; una materia senza forma porta a un sapere ponderoso; una forma senza materia a un vuoto vaneggiare.
[Johann Wolfgang Göethe]
(P.S.: rendo noto che cercando testi di canzoni inerenti alla parola del giorno, compaiono soprattutto testi di autori come Max Pezzali, Francesco Renga e i Subsonica... rendendo con la presente noto che preferirei morire piuttosto che citarli, auguro buonanotte a chi passa, specialmente al mio cervello che passava di qui per caso)
Scritto da miyavi | alle ore 01:43
Cosa son supposto di fare? E chi ha deciso che quest'anno così bisestile sia l'anno delle scelte, dei cambiamenti bruschi e non desiderati, un anno pieno zeppo di vuoto? E poi, diciamocelo, ogni uomo ha bisogno di piccole soddisfazioni, di una fottutissima, sana gratificazione saltuaria, di ragioni, seppur piccole e insignificanti, per andare avanti.. si può sapere dov'è finita la mia razione? Non ne vedo da mesi, sul serio...
Afterhours - Tarantella all'inazione
Simil ballerina stai.. Ma sei in tinello nuda ormai
Una mano danza e l’altra conta i cocci mentre canta
Specchio specchio, lui cos’è? Tredici dischi, un nonmarito e il mio re
Tredici colpi viene e so che un colpo prima svanirò
Ma fra di noi c’è un segreto che non so
E’ la complicità nel volo.. o è la linea del tuo culo
Dove io ti conoscevo, e tu conoscevi me
Dove dici che non c’eri, dove tu non eri in te
Tarantella all’inazione
Rimaniamo fermi qua
Osservando il nostro amore.. Così nuovo morirà
Ma fra di noi c’è un segreto che non so
Era complicità del volo, la mia lingua sul tuo culo
Immagina l’istante
Se avessimo un reverse
Così più invecchi, più sei giovane, puoi risbagliare tutto e ridere
Di quel che c’è
Che è un segreto perciò chi sa
Se era complicità nel volo, poichè avevi un gran bel culo
Tarantella all’inazione
Rimaniam seduti qua
Inventando fiabe vili
Per sentirci ancora vivi
Scritto da miyavi | alle ore 00:35
Ma si muore di birra..?
Scritto da miyavi | alle ore 23:22
Tre Allegri Ragazzi Morti - Quasi Adatti (2001)
Quasi adatti a garantire il giusto risultato
Quasi adatti a star seduti dentro un’auto accessoriata standard
Quasi adatti a scuole con i crocefissi ai muri
Quasi adatti a discoteche come gabbie
Quasi adatti a innamorarsi di un’animale a pelo corto
Quasi adatti a raccontare agli altri i propri cazzi
Quasi adatti…
Quasi adatti ai pugni presi o a tenerli tesi in alto
Per intimorire un arbitro di calcio
Quasi adatti a rinunciare alle proprie fantasie
Quasi adatti a risolver tutto con una rapina in banca
Quasi adatti…
Quasi adatti a spingere le ruote oltre i duecentoeventi
Quasi adatti a dare il giusto peso ai sentimenti
Quasi adatti…
Quasi adatti…
Scritto da miyavi | alle ore 17:47
Scritto da miyavi | alle ore 00:03
J.D: "Sai, a volte mi chiedo come sarà quando morirai"
Turk: "Tu pensi che morirò per primo per il diabete.."
J.D.: "Esatto... e dove ci incontriamo in paradiso?"
Turk: "Nella piscina di milk shake sulla nuvola delle lesbiche"
J.D.: "Ci vediamo su fratello! Bella la religione... Il punto è che se qualcuno volesse staccare la spina a te senza dirmi tutta la verità, dove pensi che andrebbe?"
Turk: "All'inferno, a vedere The Cube...."
J.D.: "....per poi trovarsi in compagnia di un gruppo di disperati."
Scritto da miyavi | alle ore 00:47
X Japan - I.V.
Your obsession tells you to save the victim
I tell you to walk away
The choice is yours...]
Needles are piercing through my skin
I'll tell you the feeling what it's like
Is life just all about deception?
Please don't be a part of a fairy tale,
but you're so young to play with thy own will
Should I trade the breath of my life for freedom?
(In the rain) I'm calling you, dear
(Find the way) Can't you see me standing right here?
(Feel my pain) Life's bleeding from fear
(Find its place) I will give it straight from my vein
Needles are piercing through my skin
I don't fear the fucking life
This never meant I can't sit by
They say as if it takes me somewhere
Just let me swallow the faith by injection
Life better be rushing to my head, my love
I've played with this game before to find a piece of my true self!
I'm lost within!
(In the rain) I'm calling you, dear
(Find the way) Can't you see me standing right here?
(Feel my pain) Life's bleeding from fear
(Find its place) I will give it straight from my vein
I'm feeling my pain
Do you feel where it's been
Can you cope with history of the world,
when it's sad part of life?
Can set the shadows fade,
forever fade away
I'm calling you, dear.
Can't you see me standing right here?
Life's bleeding from fear.
I'll give it straight from my vein.
(In the rain) I'm calling you, dear
(Find the way) Can't you see me standing right here?
(Feel my pain) Life's bleeding from fear
(Find its place) I will give it straight from my vein
(Brividi quando nel video inquadrano per la prima volta la chitarra a terra)
Scritto da miyavi | alle ore 13:30
Che periodo stronzo.. zero soddisfazioni, zero leggerezza d'animo, tutto passa veloce e scivola via, come quando sei in treno, guardi fuori dal finestrino e vedi un paesaggio desolante... ecco, però stavolta non ci sono tunnel, nè cambiamenti di panorama, i binari scorrono annoiati lungo un tragitto povero di distrazioni piacevoli. A momenti alterni mi manca praticamente ogni cosa di 22 anni passati, in particolar modo le persone che negli ultimi mesi sono uscite una dopo l'altra dalla mia vita, chi per un motivo, chi per un altro. Ho bisogno di qualcosa, forse di qualcuno, ma non riuscirò mai ad ammetterlo. Come? L'ho appena fatto? E' un istante di debolezza, nei momenti importanti non succederà.
Tre Allegri Ragazzi Morti - Sono Morto
Non sarà il fumo di marijuana
La febbre al fine settimana
Sarà che sono disperato
O che mi sono consumato, ma:
Sono morto
Saranno i miei cattivi amici
Sarà quello che non dici
Sarà per quello che non dico
Sarà per questo che ti maledico
Sarà che sono sempre solo
O perché ho un’altra aspettativa
Io che lavoro per la libertà
E in cambio ho tutta la mia bella età, ma, ma:
Sono morto
Lavoro, chiesa, scuola
Genitori, amante, moglie
Nemici, amici, morte
Solo per restare ancora un po’ con te…
Non sarà il fumo di marijuana
La febbre al fine settimana
Sarà che sono disperato
O che mi sono consumato
Saranno i miei cattivi amici
Sarà quello che non dici
Sarà i batteri della tua bocca
Sarà il tuo mignolo che non mi tocca
Non sarà il fumo di marijuana…
Non sarà il fumo di marijuana…
Ma…
Sono morto
Scritto da miyavi | alle ore 01:22
Prendo tempo mettendo testi di canzoni che mi stanno sistemando l'umore, perchè al momento non trovo parole per descrivere nessuno dei miei stati d'animo...
Linea 77 - Il mostro
Rifletto dentro uno specchio la mia faccia
mentre il freddo di questa stanza
è come la stretta di un gigante che mi abbraccia
un brivido mi afferra alla gola per buttarmi giù
nel silenzio sul quale scivolo
ma basta un attimo ed alimento già gli occhi
il mostro morboso di paure già pregusta il suo trionfo
ma non le vedi? Parole che ti rotolano addosso
la vita irride di te e tu fissi i tuoi stessi piedi
e non sento più l'effetto che fa
guardo la città dall'alto mentre i mostri arrivano
e non ti accorgi che ora sei unico
arriva il mostro e tutti applaudono
e poi ci sono quelle volte che mi do fastidio da solo
e poi ci sono quelle volte che mi da fastidio che mi do fastidio da solo
ma cosa devo fare per farmi andare bene
testate contro un muro o preferisci uscire?
da questa apatia generazionale del cazzo alimentata a strisce
è meglio scappare da una realtà di fatto
che cosa vedi?
una giovane mente assiderata
con degli amici su myspace e un'altra cena in solitaria
e disteso quì
distesa la testa che urla
la lingua che tace
portami via da quì
ora che vorrei nascondermi
ora che non so resistere
ora che vorrei solo fuggire lontano da qui
ora che son disteso qui
ora che con la mia testa che urla
ora che la mia lingua tace
portami via da qui
e non sai più chi sei, cosa vuoi e in cosa credi
Scritto da miyavi | alle ore 00:36
Beh, che dire di queste feste? Vigilia a casa come se niente fosse, natale in giro per parenti, s. stefano al lavoro, e ora un capodanno programmato per assomigliare a una qualunque serata fuori casa. Ci aspettiamo qualcosa di diverso dal 2008? Eh, decisamente si. Perchè il 2007 va catalogato come uno dei peggiori anni dall'età della ragione. Propositi per il nuovo anno? Ovvio, è la parte più divertente.. domani li butto giù, intanto Auguri di un anno Decente a qualunque sfigato passi di qui.
Scritto da miyavi | alle ore 19:38
Riprendo vecchie abitudini tanto per riprendere confidenza col blog. Un tema, una parola inserita su google, ed ecco definizioni, aforismi e cazzate.
La solitudine.
Etimologicamente il termine solitudine rimanda alla parola “separare” composta da “se” e “parare”. La prima indica “divisone”, la seconda “parto”. Il termine solitudine rimanda alla separazione del nascituro dalla madre con la conseguente perdita di uno stato particolare. La stessa parola solitudine rammenta all’uomo la perdita che ha vissuto, in quanto ne rappresenta l’evento avvenuto. Nessuno può negare che sia un’autentica esperienza di vita vissuta.
L’uomo, oggi come ieri, è solo, con gli anni ha imparato a convivere con la solitudine, ma a quale sacrificio?
La solitudine presenta moltissime sfaccettature: ve ne sono di forzate, in genere imposte dalle circostanze della vita, quali la prigionia, gli handicap e la malattia, l’isolamento percettivo o l’abbandono di una persona cara.
Vi sono poi solitudini volute e ricercate. Quelle del creativo, dell’asceta o di chi, nella quotidianità, sente il bisogno di ricercare un momento suo, per recuperare le energie disperse nel mondo, per ritrovare quella parte soffocata dall’affanno della vita, quando, invece, non è altro che una fuga dalle situazioni che non riesce a gestire.
Vi sono ancora solitudini imposte dalla società. I mezzi di comunicazione, i mass-media, gli slogan pubblicitari che invitano ad isolarsi, a distinguersi esprimendo modi di vita “unici” che accentuando l’individualismo. In realtà la meta proposta è solo illusoria, dato che è raggiungibile solo con comportamenti ed oggetti uguali per tutti. Questi messaggi, per loro natura contraddittori, alimentano la fuga e la ricerca di un rifugio che, visto come un luogo d’opposizione all’esterno, limita la crescita e lo sviluppo dell’autonomia individuale.
[fonte: http://www.psicoanalisi.it]
Non sono a mio agio fra la gente.
[A. Einstein]
Ciò che rende socievoli gli uomini è la loro incapacità di sopportare la solitudine e, in questa, se stessi
[A. Schopenhauer]
La solitudine: come sconfiggerla!
La solitudine è un male molto diffuso, e proprio questo rappresenta la soluzione stessa al problema. Tanta gente ne soffre, tanta gente ha bisogno di amicizie e di affetto.
Non pensare che in passato hai conosciuto la solitudine, perchè quello che conta è solo il presente. Comincia subito la tua nuova vita, vai a cercare altre persone che si sentono sole, chiama le persone che conosci, renditi disponibile e aiuta chi ha bisogno.
Tutti hanno bisogno di un amico, e proprio tu potresti essere l'amico del cuore tanto desiderato. Devi solo volerlo.
Prossima Lezione:Affrontare la Morte con serenità!
[un bel "mavaff" a www.autostima.net]
La morte è solitudine assoluta. Ma quella solitudine che non può essere più illuminata dall'amore, che è talmente profonda che l'amore non può più accedere ad essa, è l'inferno.
[Benedetto XVI, «Sabato santo», in Karl RAHNER - Joseph RATZINGER, Settimana santa, Brescia, Queriniana, 1999 (V edizione), 78-79.]
se mi telefoni lo fai per solitudine ma
per solitudine anch'io ti richiamai
per un erotico ricordo che m'invade
di colpo si apre la passione di una rosa al sol
rispetto non c'è
nel tempo che avrò con te
perché
capisco che ti perdo, riconosco il verbo
e so che dolore dà
staccare il cuore e l'anima...
[Samuele Bersani - Isola]
E se tu sarai solo, tu sarai tutto tuo
[L. Da Vinci]
Scritto da miyavi | alle ore 00:46
Korn - Freak On A Leash
Something takes a part of me.
Something lost and never seen.
Everytime I start to believe,
something's raped and taken from me... from me.
Life's gotta always be messing with me. (You wanna to see the light?)
Can't they chill and let me be free? So do I...
Can't I take away all this pain. (You wanna to see the light?)
I try to every night, all in vain... in vain.
Sometimes I cannot take this place.
Sometimes it's my life I can't taste.
Sometimes I cannot feel my face.
You'll never see me fall from grace.
Something takes a part of me.
You and I were meant to be.
A cheap fuck for me to lay.
Something takes a part of me.
Feeling like a freak on a leash. (You wanna to see the light?)
Feeling like I have no release. So do I...
How many times have I felt diseased? (You wanna to see the light?)
Nothing in my life is free... is free.
Sometimes I cannot take this place.
Sometimes it's my life I can't taste.
Sometimes I cannot feel my face.
You'll never see me fall from grace.
Something takes a part of me.
You and I were meant to be.
A cheap fuck for me to lay.
Something takes a part of me.
GO!
Something takes a part of me.
You and I were meant to be.
A cheap fuck for me to lay.
Something takes a part of me.
Part of me...
Scritto da miyavi | alle ore 16:25